Intervista a Maroni sui furti e sulla sicurezza

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Oggi vi proponiamo una parte dell’intervista fatta da La Repubblica al politico Maroni lo scorso maggio 2013.

MILANO – “Sono molto soddisfatto: su una cosa importantissima come la sicurezza dei cittadini, c’è la massima coesione tra istituzioni locali e governo”.

Così il governatore di Lombardia Bobo Maroni dopo il vertice alla prefettura di Milano, presenti il ministro dell’Interno Alfano, il sindaco Pisapia e il presidente della Provincia Podestà. Incontro che sembra aver messo la sordina alle polemiche roventi – di cui è stata protagonista innanzitutto la Lega – seguite ai fatti tragici di Niguarda: un immigrato che uccide a picconate tre persone.

Continua: “Mi sembra che siano state accolte le mie proposte per arrivare a un patto regionale sulla sicurezza. Basato su una serie di punti: condivisione delle informazioni tra polizia locale e ministero dell ‘Interno, messa in rete di un’unica sala operativa per evitare sovrapposizioni, centralino unico per le chiamate d’emergenza, potenziamento dei sistemi di videosorveglianza grazie anche ai finanziamenti della Regione che io presiedo. Le critiche ci sono state e ci sono. Io stesso da ministro dell’Interno sono stato massacrato per aver preso delle iniziative sulla sicurezza. Ma quel che conta è che al momento giusto la critica, anche sacrosanta, lasci spazio alle decisioni. Lo so, il mio partito a Milano non ha fatto sconti a Pisapia, dopodiché considero quel capitolo chiuso di fronte al fatto che in tema di sicurezza c’è una piena di condivisione di obiettivi”.

“I dati del 2012 sul 2011, confermati anche da Alfano, dicono che in effetti stiamo assistendo ad una diminuzione complessiva dei reati. Però si registra un incremento di quelli predatori come furti e rapine, e si tratta di reati che si prevengono proprio grazie al controllo del territorio. Sono questi reati che fanno aumentare la percezione di insicurezza, per questo occorre aumentare l’attività di prevenzione. L’ho detto, al ministro: bisogna investire sulla sicurezza urbana, dare maggiori poteri ai sindaci. A cominciare da quello di controllare chi chiede la residenza. Prima lo potevano fare, negandola ad esempio agli stranieri privi di permesso di soggiorno. Ma poi è arrivato il governo Monti, che ha cancellato quella norma”.

FONTE: www.larepubblica.it

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